Melegatti: dipendenti ancora in stato di agitazione

Verona – Si è tenuto oggi un incontro fra i sindacati e il nuovo direttore generale di Melegatti, Sergio Perosa. Se da una parte è stato risolto il nodo degli stipendi (le quote mancanti saranno regolarmente versate nei prossimi giorni), dall’altra c’è ancora incertezza sulla campagna pasquale. I tempi sono stretti, ma senza l’autorizzazione del tribunale non è possibile organizzare la nuova produzione, ordinare le materie prime, rinnovare i contratti degli stagionali. Il fondo maltese Abalone, intervenuto già per la campagna natalizia, sarebbe pronto a investire nuovamente, a patto di arrivare al controllo dell’azienda. Condizione che non piace all’attuale presidente, Emanuela Perazzoli. Un braccio di ferro che si somma al debito di circa 23 milioni di euro che l’azienda ha con banche e fornitori: entro il 7 marzo deve essere presentato in tribunale il piano per il concordato preventivo o l’ipotesi di ristrutturazione del debito. I sindacati hanno dunque proclamato lo stato di agitazione.