Mercato all’origine, trend settimanale: ancora in calo le quotazioni dei grana

Milano – La prima settimana di giugno nel comparto dei formaggi grana a denominazione, secondo i dati Ismea diffusi da Assocaseari, ha mostrato un andamento decisamente calmo determinando una flessione su base congiunturale delle medie all’origine di tutte le stagionature di parmigiano reggiano Dop e di grana padano Dop. Per il parmigiano reggiano Dop, sulle piazze lombarde solo quella di Milano segna per questa ottava il segno invariato, mentre a Mantova solo la varietà 12 mesi riesce a mantenere stabili i propri valori. Tutte le borse merci emiliane nel corso della settimana vengono abbracciate da arretramenti nei listini dai 5 ai 15 centesimi al chilo. Il grana padano Dop accusa cali pari a 5 centesimi al chilo per le produzioni 14 e 20 mesi sulla piazza di Mantova. Nel cremonese subisco forti cali le produzioni 12-15 mesi e la 16-24 mesi, che cedono al mercato 10 centesimi del proprio valore, mentre la produzione più giovane arretra i listini di 5 centesimi al chilo. La sola a veder confermati i valori di questa Dop è la piazza di Milano. Le materie grasse e la creme di latte, nel corso dell’ottava appena trascorsa, non hanno subito alcuna variazione. I prezzi del latte spot a Verona, dopo un’inesauribile aumento delle quotazioni nel corso di tutto il mese di maggio sembrano ora aver raggiunto una fase di stasi. Nello specifico, il prezzo medio della ventitreesima di calendario, su questo centro di scambio, è risultato essere pari a 43,78 euro ettolitro; manifestando a livello tendenziale un aumento del 35%.