Mozzarella adulterata, interviene Antonio Lucisano: “Azienda già espulsa dal Consorzio”

San Nicola la Strada (Ce) – Antonio Lucisano, direttore generale del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop è intervenuto sulla vicenda che ha portato in carcere i vertici del caseificio Cantile, accusati, tra l’altro, di aver utilizzato latte vaccino nella produzione di mozzarella di bufala Dop. “L’azienda Cantile non è più socia del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop già da due anni”, ha precisato Lucisano. Che circa l’utilizzo della denominazione, aggiunge: “Cantile ha comunque potuto continuare ad utilizzare il marchio Dop perché il ministero della Politiche Agricole, cui compete il potere di vietare l’uso del marchio, non ha ancora deciso in merito”. E proprio a questo proposito, Lucisano auspica “maggiore celerità da parte del ministero su decisioni non complicate, che però garantiscono la serietà di un intero comparto”. L’espulsione di Cantile dal Consorzio, avvenuta nel 2012, venne presa all’unanimità, aggiunge il direttore, “dopo le segnalazioni di Carabinieri, Corpo Forestale e Asl circa le irregolarità dell’azienda nella lavorazione della mozzarella di bufala Dop. Il verbale con la delibera fu inviato a Roma ma da allora non abbiamo saputo più nulla. E oggi ci troviamo di fronte ad un’inchiesta che getta sospetti su un settore così importante, sebbene ancora una volta il sistema dei controlli abbia funzionato”.