Mozzarella di bufala campana Dop contro “Servizio pubblico”: il Consorzio si difende e attacca

Roma – Si è svolta questa mattina, presso la sede di Aicig, la conferenza stampa dal titolo: “Chi ha paura della mozzarella di bufala campana Dop?”. Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela, ha subito attaccato: “Occorre dire basta ai continui attacchi mediatici a una delle eccellenze del Made in Italy, e a un settore che dà lavoro a 15mila addetti. Siamo pronti a tutelare in tutte le sedi, anche giudiziarie, l’immagine di questo comparto”. Gli ha fatto eco il direttore del Consorzio di tutela Antonio Lucisano che ha subito puntato il dito contro la trasmissione televisiva Servizio Pubblico, andata in onda giovedì scorso su La7 in cui erano stati mossi pesanti attacchi alla modalità di produzione della mozzarella di bufala: “Siamo stanchi di sentire ripetere fatti vecchi senza alcuna possibilità di replica. Trasparenza, legalità, collaborazione piena sono i cardini su cui s’incentra oggi l’azione del Consorzio. Lo dimostrano i fatti, come l’introduzione di un rigoroso codice etico che impone restrizioni severe a chi vorrà far parte del nostro consorzio”. Alla conferenza stampa aveva aderito, in un primo momento, Emilio Gatto, direttore generale della prevenzione e repressione frodi del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Adesione ritirata all’ultimo momento. Perchè?