Numeri in crescita per il Chianti Docg: l’Italia vale il 30% delle vendite

Firenze – Un mese da record, il giugno appena concluso, per il Chianti Docg. Con la Denominazione che registra una crescita del +10% nelle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per complessivi 63mila ettolitri. A segnalarlo è l’Ansa, citando i dati comunicati dal Consorzio. Positivi anche i numeri della vendemmia 2016, che ha visto una produzione totale di 866mila ettolitri di vino. Ora, come ha spiegato Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, il focus si sposta sulle attività di promozione. “Dobbiamo essere ancora più presenti all’estero”, sottolinea il numero uno della Docg. “Questo significa per le nostre aziende poter contare su una programmazione che a oggi nel nostro Paese è ancora difficile se non impossibile da attuare”. Ma la Denominazione toscana non dimentica l’Italia, dove segna importanti incrementi nelle vendite, in primis in Lombardia, Regione in cui si acquista più Chianti Docg in Grande distribuzione, Toscana e Lazio. “Il mercato italiano resta per noi quello principale, in grado di assorbire da solo oltre il 30% delle vendite”, riprende Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. “Siamo però convinti che si possa incrementare ancora di più le vendite e questi dati ci confermano che il nostro prodotto non è apprezzato soltanto in Toscana. Anzi, nei prossimi mesi lavoreremo per un piano di promozione dedicato alle regioni meridionali dove ci sono molti margini di miglioramento”.

 

In foto: Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti.