Ocm Vino: incongruenza tra disposizione e decreto attuativo, il Mipaaf fa mea culpa

Roma – Altro bando Ocm Vino, altri problemi. Dopo l’impasse dello scorso anno, ancora non risolta, non c’è pace per il settore quando si fa riferimento ai fondi per la promozione del made in Italy nei Paesi terzi. Come evidenzia un articolo del sito Agricolae, infatti, sussisterebbe un difetto non secondario all’interno del decreto di attuazione della misura. Si tratterebbe di una sostanziale incompatibilità delle date per l’avvio dei programmi di promozione 2017/2018. Nello specifico, è stato Leonardo Di Gioia, assessore Agricoltura e risorse agroalimentari della Regione Puglia, in una lettera inviata a Roma, a domandare un chiarimento interpretativo rispetto a un’incongruenza sorta dalla contraddizione tra articolo 8, paragrafo 1, lettera c, del decreto attuativo, che fissa al 20 febbraio 2018 il termine entro il quale Agea è chiamata a stipulare i contratti con i beneficiari, e l’articolo 5, comma 3 del precedente provvedimento Martina, in cui si afferma: “Le attività sono effettuate a decorrere dal primo giorno utile dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza successivo al giorno di stipula del contratto”. Come evidenzia l’analisi di Agricolae, questo significherebbe avviare i programmi di promozione a decorrere soltanto dal 16 ottobre 2018. Un bel pasticcio, a cui il Mipaaf ha risposto facendo mea culpa con la “nota esplicativa Decreto direttoriale n. 70468 del 29 settembre 2017”, dove si sottolinea che: “Tutti i beneficiari, selezionati ai sensi del decreto direttoriale n. 70468 del 29 settembre 2017, possono avviare le attività di promozione, nell’anno finanziario 2017/2018, il giorno successivo alla stipula del contratto”.