Ocm Vino: niente di nuovo dal budget 2016. Critica l’Unione Italiana Vini

Roma – Niente di nuovo, rispetto al passato, dal fronte Ocm Vino. Questo quanto scaturisce da cifre e ripartizione del budget 2016 per l’Italia. Lo sancisce il Decreto 3280, del 22 maggio 2015, del Ministero delle Politiche Agricole. 336,997 milioni di euro la cifra esatta stanziata. Principalmente per la voce “Ristrutturazione e conversione dei vigneti” (140 milioni di euro). Seguono, sempre con numeri importanti, “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” (oltre 101 milioni di euro, di cui più di 30 per la quota nazionale) e “Investimenti” (45 milioni). Quote minori saranno, infine, destinate ai capitoli “Vendemmia verde” (10 milioni di euro), “Assicurazioni del raccolto” (20 milioni) e “Distillazione dei sottoprodotti” (20 milioni). Tra i maggiori beneficiari: Sicilia, Veneto, Toscana, Puglia ed Emilia Romagna. Non particolarmente positiva la reazione di uno dei principali protagonisti del settore vino, l’Unione Italiana Vini. “Per il terzo anno di seguito si rinvia la modifica di decreti che ci hanno fatto perdere 51 milioni di euro di fondi per la promozione, pari a 100 milioni di investimenti”, dichiara Domenico Zonin, il presidente dell’associazione. “Il vino italiano non può più essere soggiogato dalla miopia politica di assessori regionali che dimostrano di non aver alcuna attenzione per le dinamiche di un comparto che rappresenta la punta di diamante del nostro export. E dato che la trattativa con la tecnostruttura del Ministero è stata fallimentare, deve intervenire la politica. In gioco c’è la capacità del vino italiano di muovere la sua battaglia nel risiko del commercio mondiale del vino, cioè, in una parola, il futuro del nostro comparto”.