Parmacotto: creditori favorevoli alla proposta di concordato preventivo in continuità

Parma – I creditori di Parmacotto sembrano favorevoli alla proposta di concordato preventivo in continuità. Secondo quanto pubblicato sulla Gazzetta di Parma, durante l’adunanza tenutasi nella mattinata del 9 maggio in tribunale nessuno degli intervenuti si è opposto, mentre sono pervenuti voti a favore. Per l’esito definitivo, però, bisognerà attendere ancora una ventina di giorni. Questa proposta fa seguito a una ristrutturazione aziendale, ormai terminata, seguita da consulenti qualificati e che ha permesso al brand di produrre margini lordi positivi nell’ultimo anno. Il piano di concordato, oltre a essere la soluzione che maggiormente soddisfa gli interessi dei creditori nei termini e con le modalità prospettate, consentirebbe di mantenere livelli occupazionali significativi (con una riduzione del personale di 52 unità, necessaria per tagliare i costi). Andrea Mora, ordinario di diritto civile dell’Università di Modena e Reggio, che ha presentato il piano con il presidente pro tempore di Parmacotto, Alessandro Rosi, ha affermato: “Con l’udienza odierna si è concluso un importante percorso di risanamento di un’azienda storica, che merita la piena fiducia dei creditori ai quali è stato chiesto in Tribunale di approvare il piano e che garantisce per Parmacotto una significativa posizione presente e futura sul mercato”.