Prezzo del latte/Cuneo: Confindustria risponde a Coldiretti

Cuneo – Con una nota pubblicata sul sito istituzionale, il presidente della sezione lattiero casearia di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi (foto), interviene in merito agli articoli sulle trattative per il prezzo del latte pubblicati nei giorni scorsi da quotidiani della provincia di Cuneo. “Non si può parlare di trattativa sul prezzo del latte interrotta – sostiene l’industriale -, perché in realtà una vera contrattazione tra la parte industriale e la parte agricola non è mai iniziata. Il comparto industriale, nello specifico la sezione lattiero casearia aderente a Confindustria Cuneo, non è stata convocata in Regione per discutere con la parte agricola il prezzo del latte. Quello che è stato creato nel 2011 è un meccanismo di indicizzazione del prezzo del latte che si basa su un paniere composto da diverse voci, che avrebbe dovuto fissare un prezzo del latte giusto per tutti. Se questo indice deve essere costantemente rivisto e ritrattato, significa che il meccanismo non funziona. E’ corretto cercare nuovi metodi per la fissazione del prezzo ma quando ci si accorge che il meccanismo non funziona e crea danni va abbandonato. Va inoltre precisato che il prezzo indicizzato a cui in genere i giornali fanno riferimento non è un prezzo regionale ma un accordo aziendale sottoscritto solo da tre caseifici piemontesi. Quindi il comparto industriale aderente a Confindustria Cuneo non ha disatteso alcun accordo e non può essere assolutamente chiamato in causa nella sua totalità. Rigettiamo con forza le accuse che la Coldiretti rivolge nel constatare il fallimento dell’indice da essa fortemente voluto”.

(AR)


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