Proprietà Esselunga: la Corte d’Appello dà ragione a Bernardo Caprotti

Milano – Nella battaglia legale che vede contrapposti Bernardo Caprotti e i figli Giuseppe e Violetta, si assegna un punto importante al fondatore di Esselunga. Con una sentenza depositata ieri, la Corte d’appello di Milano ha sostanzialmente confermato le conclusioni del lodo arbitrale del luglio 2012, impugnato dai figli, che assegnava la proprietà delle azioni a Bernardo Caprotti. Sulla base di alcune scritture private, la Corte ha ritenuto perfettamente legittimo, da parte del patron di Esselunga, disporre delle azioni di Supermarkets Italiani (la holding che controlla la catena distributiva), quindi anche di ritirare, come avvenuto nel 2011, le quote che erano state affidate ai figli. Si è ritenuto, infatti, che le azioni erano state intestate a Fiuseppe e Violetta in via meramente fiduciaria.