Rapporto CoBank: “La strada per l’accettazione della carne sintetica sarà lunga”

Chicago (Usa) – La domanda di carne non dovrebbe essere significativamente influenzata dall’aumento dei prodotti proteici derivati da fonti vegetali, insetti e carni prodotte in laboratorio. E’ quando dichiarato dall’economista di CoBank Trevor Amen, secondo cui gli effetti della commercializzazione di proteine alternative a quelle animali non saranno probabilmente avvertiti nel prossimo futuro. Amen ha specificato che il successo della carne ‘senza carne’ deriverà dall’aumento della domanda mondiale di proteine, più che dall’intercettazione della domanda di prodotti alimentari a base di proteine animali. “La strada per la redditività e l’accettazione da parte dei consumatori della carne sintetica è lunga, e questo tipo di prodotto difficilmente avrà un effetto marcato sulla domanda di proteine animali tradizionali, almeno per il prossimo decennio”, ha dichiarato Amen. Il rapporto di CoBank sostiene che l’aumento dei redditi globali continuerà a spingere i consumatori verso un maggior consumo di diete proteiche. Si prevede tra il 2016 e il 2030 il prodotto interno lordo mondiale arriverà a 38 trilioni di dollari, generando un aumento del 46% del consumo di carne e pollame. “La cronologia della redditività commerciale dei prodotti a base di carne è l’incognita maggiore. Si ipotizza che il primo ingresso sul mercato di questo tipo di carne avverrà nei prossimi 3-5 anni, molto probabilmente attraverso ristoranti e negozi specializzati. I prodotti saranno offerti a un prezzo premium rispetto alle tradizionali offerte di carne” ha affermato Amen. Inoltre, sarà necessario attendere l’adozione di uno specifico quadro normativo.