Respinta la registrazione europea del marchio Carnaroli da parte di un privato

Milano – “L’Ente nazionale risi ha impedito la registrazione, a livello europeo, del marchio ‘Carnaroli’ da parte di un privato, che gli avrebbe permesso di vendere con questo nome risone, riso lavorato, prodotti trasformati e servizi di ristorazione”, si legge in una nota diffusa dall’Ente nazionale risi. La complessa battaglia legale è scoppiata nel dicembre del 2016, quando un soggetto privato ha depositato, all’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, una domanda di registrazione della denominazione ‘Carnaroli’ per una molteplicità di prodotti e servizi (riso, torte di riso, snack a base di riso, cereali in chicchi non lavorati, riso non lavorato, servizi di ristorazione). L’Ente nazionale risi si è opposto al benestare dell’ufficio europeo e l’esame è stato riaperto; il 20 giugno 2017 l’iter si è concluso con il respingimento della domanda e dei ricorsi presentati dal richiedente il marchio. “E’ un successo importante – commenta il presidente, Paolo Carrà – che conferma l’efficacia dell’azione dell’Ente nella tutela delle varietà di riso italiano. Se non avessimo vigilato e non ci fossimo opposti, un privato si sarebbe appropriato del lavoro di valorizzazione portato avanti dal 1974 dalla filiera italiana e sarebbe stata compromessa la stessa legge sul mercato interno, che il governo sta concludendo”.