Salumificio Scarlino: lettera aperta dei dipendenti per difendere la proprietà

Taurisano (Le) – Con una lettera aperta, diffusa negli scorsi giorni, i 120 dipendenti del salumificio Scarlino hanno voluto prendere posizione, dopo il terribile incidente sul lavoro che quaranta giorni fa è costato la vita al loro collega, Mario Orlando. “Non c’è momento della nostra giornata di lavoro in cui il suo ricordo non rimbalzi in ciascuno di noi”, si legge nella lettera. I lavoratori dell’azienda si rivolgono in particolare alla stampa, che avrebbe attribuito loro un atteggiamento di omertà e reticenza, in cui non si riconoscono: “Ognuno di noi avrebbe voluto collaborare di più e meglio con le autorità giudiziarie, nei confronti del cui operato tutti riponiamo la più completa fiducia, per fornire loro ulteriori elementi utili a dipanare una vicenda dolorosissima”. Nella lettera i dipendenti difendono pubblicamente il titolare Attilio Scarlino: “Ognuno di noi avrebbe voluto dire la sua per definire meglio – a chi non lo conosce – la figura del nostro amministratore dipinto in tutti gli articoli della carta stampata e dei giornali on line come un “pericolo pubblico”, identikit dal quale ci dissociamo pubblicamente […]Se si lavorasse al limite della sicurezza, perché molti di noi cercherebbero in tutti i modi di far assumere anche i propri figli, le proprie mogli, le proprie fidanzate? Solo per le difficoltà occupazionali che vive il nostro territorio? Siamo cresciuti con l’azienda e, pur essendo quasi 120, ci consideriamo un’unica grande famiglia”.