Ue: giorni contati per la riforma del biologico

Bruxelles (Belgio) – Dopo tre anni di discussioni in Europa, la partita sul biologico è ancora aperta. “La maggioranza delle delegazioni vuole continuare”, fa sapere la presidenza maltese del consiglio Ue. E allora, dopo lo stop dei giorni scorsi, si continua a discutere di produzione ed etichettatura dei prodotti biologici tramite incontri bilaterali con i vari Paesi. Ma il tempo stringe: il testo deve arrivare entro il 21 giugno ed essere approvato al massimo lunedì 26 giugno. Altrimenti “game over”, come ha detto il ministro dell’Agricoltura tedesco, Christian Schmidt. In questo caso bisognerà attendere l’insediamento della nuova presidenza estone, che avverrà il 30 giugno, e capire se intenderà iniziare un nuovo percorso. Resta da vedere se e come potrà essere trovato un accordo su alcune questioni (limiti per la contaminazione accidentale da pesticidi e certificazioni per coltivazioni in serra) su cui sono emersi interessi contrapposti non solo tra Paesi, ma anche all’interno delle filiere bio. Le organizzazioni aderenti al Copa Cogeca spingono per nuove regole, mentre i movimenti che fanno riferimento a Ifoam (Federazione internazionale movimenti per l’agricoltura biologica) hanno criticato la riforma fin da subito.