Vino: nessuna modifica al sistema elettorale nei consorzi di tutela

Roma – E’ finita con una sconfitta la vicenda che vedeva alcuni produttori dell’Oltrepò Pavese, del Trentino e del Soave schierarsi contro lo ‘strapotere’ dei consorzi di tutela. Chiedevano di stabilire nuove “modalità per l’esercizio del diritto di voto nell’assemblea del consorzio […] per assicurare un’adeguata rappresentatività a tutte le categorie dei produttori”, imponendo anche un tetto del 40% ai grandi soci. Attualmente, infatti, il peso del voto si misura in base alla quantità di produzione, così che la rappresentanza nei consorzi è sbilanciata a favore dei grandi produttori. La commissione Agricoltura della Camera, però, ha accantonato la ‘proposta Oliverio’, affermando che una modifica in questo senso non potrebbe riguardare solo il mondo vitivinicolo, ma dovrebbe essere estesa a tutti i consorzi dell’agroalimentare. L’unica via percorribile in futuro potrebbe essere quella di affrontare questo squilibrio con un percorso legislativo ad hoc.