• Antonio Cellie

Cellie: “Vi spiego come sarà Cibus 2027”

2026-05-22T12:36:09+02:0022 Maggio 2026 - 12:30|Categorie: Aperture del venerdì, Fiere, in evidenza|Tag: , , , , |

La filosofia dell’evento. Le differenze con Tuttofood. Parcheggi e viabilità. L’incoming di buyer italiani e stranieri. La ricettività alberghiera. Tutto quello che vorreste sapere sulla fiera e non avete mai osato chiedere.

Di Angelo Frigerio

Frigerio chiama, Cellie risponde. Un simpatico e avvincente botta e risposta fra il sovrascritto, direttore di Alimentando, e l’amministratore delegato di Fiere Parma. Per spiegare a tutti, in modo chiaro, come sarà Cibus 2027.

Archiviato il grande successo di Tuttofood 2026, vi state preparando per l’edizione 2027 di Cibus. Ma in molti s’interrogano su come sarà questo nuovo evento di Fiere Parma. Per farla breve: i potenziali espositori hanno il timore di diventare ‘figli di un Dio minore’. C’è questo pericolo?

Angelo, con la citazione del capolavoro di Randa Haines, che ha emozionato la nostra generazione, mi offri un assist straordinario. Ti ricordo che l’Oscar non lo vinse il bellissimo e famosissimo William Hurt ma la bravissima e sconosciuta Marlee Matlin… Proprio la figlia di un Dio minore. Esattamente quello che è successo e succederà nella dialettica tra Tuttofood e Cibus. Entrambe le fiere beneficeranno della ‘relazione’ migliorandosi reciprocamente. Cibus è già fully booked e stiamo valutando se/come realizzare il padiglione temporaneo, come nel 2018, per accontentare una lista di attesa e di richieste di ampliamento che si allunga ogni giorno. Sull’incoming internazionale lavoriamo non solo con grande anticipo e a ‘risorse infinite’ ma anche su una base dati molto più ampia. Grazie a questa inerzia potremo finalmente dedicare un po’ di tempo a coccolare i buyer italiani, retail e Horeca, per i quali stiamo preparando un ‘Vip Incoming Program’ dedicato. Il giusto riconoscimento per un paese che non è solo produzione ma anche distribuzione e ristorazione di eccellenza. Come le nostre imprese agroalimentari, Cibus ha fatto la sua partita partendo da posizioni di oggettivo svantaggio, rispetto ai principali competitor. Ma, alla fine, come loro, ha vinto. A volte essere figli di un Dio minore aiuta.

Tutto bene e grazie per la dotta citazione. Ma quale sarà la filosofia di Cibus? Cosa lo differenzia veramente da Tuttofood?

La stessa filosofia che ha differenziato e valorizzato Cibus negli ultimi 40 anni rispetto a Sial, Anuga e recentemente Gulfood. Cibus è la fiera iconica del made in italy, delle sue filiere, delle sue Dop/Igp, dei suoi territori e delle sue nicchie. È la fiera dei brand italiani e del brand Italia. Ci sono pochi ma luminosi esempi di fiere ‘super local’ in Europa simili a Cibus. Una è Sirha, l’altra è Alimentaria (che va benissimo e da quest’anno non si sovrappone più a noi). I buyer vengono a Parma non solo per incontrare quasi 4mila marchi, praticamente tutti ‘authentic italians’, ma anche per conoscere da vicino il nostro saper fare. Dalla terra alla tavola. Proprio a tavola, dove a Parma non si scherza, ti invito volentieri per spiegarti, visto che, come tanti altri, fai finta di non capire, perché Cibus sarà ancora più interessante.

Non faccio finta, mi piace approfondire le questioni. Parliamo di logistica, per quanto riguarda parcheggi e viabilità sarà tutto come prima?

Completamente rivista la viabilità con la grande rotonda a più corsie all’uscita dell’autostrada, finanziata per il 50% da Fiere di Parma; definitivamente risolto il problema dei parcheggi grazie all’acquisizione, avvenuta quest’anno, di 100mila mq a Est del quartiere. Per intenderci, tutta l’area dove sorge il parcheggio multipiano incompiuto. Su quest’area sorgerà anche il nuovo padiglione polifunzionale di circa 20mila mq, il PalaVerdi 2, che ci consentirà di rispondere alle richieste di partecipazione, di cui sopra, per Cibus 2029. Potenziando le attività post chiusura fiera, Cibus After ed eventi privati delle aziende, proseguiremo nella diluizione dei flussi in uscita e quindi del traffico conseguente. In attesa dell’auspicata fermata dell’Alta Velocità di fronte alla fiera rafforzeremo e divulgheremo il servizio navetta da e per Reggio Emilia AV, oltre a quello per la stazione di Parma.

Ma non potete acquistare o gestire l’ecomostro che hanno tentato di costruire vicino alla fiera per adibirlo ad area di parcheggio?

Abbiamo acquisito tutta l’area circostante, i 100mila mq di cui sopra. Se ‘l’ecomostro’, come lo chiami tu, non verrà utilizzato per le nuove funzioni su cui stiamo lavorando, ad esempio un grande Hotel Fiera, verrà abbattuto perché i multipiano non sono la soluzione ideale per le fiere. Oggi abbiamo 200mila mq di parcheggi esterni e 100mila interni. 30mila posti auto che bastano e avanzano senza costringere espositori e visitatori a salite e discese con l’auto in un multipiano negli orari di punta.

Uno dei problemi di Parma è la ricettività alberghiera. Con gli espositori costretti a prendere alberghi a Modena, Reggio Emilia e dintorni. Anche a Bologna. Ma, almeno, non si possono fare convenzioni per evitare la ‘proliferazione’ dei prezzi?

Siamo entrati nella DMO (la società di gestione del turismo e dell’accoglienza di Parma) proprio per gestire al meglio il tema della ricettività. Compatibilmente con un numero di posti letto che cresce costantemente ma, su Parma, non è ancora sufficiente. Fortunatamente con il turismo in forte sviluppo stanno nascendo, o rinascendo, interessanti poli ricettivi in provincia, Salsomaggiore ne è un esempio. Perché Angelo non provi a fare una esperienza Cibus&Terme a maggio 2027? Alla tua età ti farebbe bene.

Accetto il prezioso suggerimento ma lascio le terme ai pensionati, categoria di cui per ora non faccio parte. Ma andiamo avanti: ci sarà anche qui l’incoming di buyer stranieri?

Scusa, ma la domanda è retorica. Tutti hanno apprezzato la svolta di Tuttofood proprio su questo profilo. Mi pare che abbiamo preso 10 anche nel tuo pagellone. Pensi che ci risparmieremo per la fiera Manifesto del Made in Italy Agroalimentare che si tiene da 41 anni nella città dove viviamo?

Come convincerete i buyer italiani a venire in fiera?

Come ti ho anticipato, abbiamo varato un progetto di accoglienza dedicato e personalizzato per i buyer italiani di tutti i canali. Li abbiamo sempre facilitati, ma dal 2027 intendiamo ‘viziarli’ con accesso diretto all’interno del quartiere con le loro auto, servizio NCC da e per le loro sedi, lounge dedicata, business agenda ad-hoc e altro ancora.

Cibus 2027 avrà una durata di tre giorni (finalmente). Scelta strategica o tattica?

Scelta inevitabile che molte altre fiere nel mondo dovrebbero seguire. Abbiamo tutti sempre meno tempo e risorse. Noi cerchiamo di contribuire, e non solo portando Cibus a tre giorni.

Parliamo di prezzi al metro quadro degli stand. Saranno gli stessi di Tuttofood?

Saranno praticamente gli stessi di Cibus 2024, con le solite vantaggiose condizioni per i servizi e gli allestimenti. Come sanno le aziende, e i loro allestitori, fare le fiere a Parma è molto più semplice ed economico di qualsiasi altro quartiere. Da questo punto di vista i figli di un Dio maggiore, Milano compresa, hanno ancora molto da imparare.

 

Torna in cima