L’export traina il comparto dei formaggi Dop e Igp italiani. Ma i dazi usa sono la sfida più urgente, secondo Afidop

2026-06-09T10:00:06+02:009 Giugno 2026 - 10:00|Categorie: Formaggi|

Roma – I formaggi Dop e Igp italiani continuano a crescere sui mercati internazionali. Ma preoccupano i dazi Usa. È quanto emerso durante la 36esima Assemblea annuale di Afidop, l’Associazione Formaggi Italiani Dop e Igp, che si è svolta il 29 maggio ad Altamura (Ba) e che ha riunito i rappresentanti dei principali Consorzi di tutela del settore.

Seconda l’associazione, nel 2025, la produzione di formaggi a Indicazione geografica ha superato le 625mila tonnellate, registrando una crescita del 4% rispetto all’anno precedente. A trainare il settore è stato soprattutto l’export, che ha infatti raggiunto le 260mila tonnellate per un valore superiore ai 3,3 miliardi di euro, con un incremento vicino al 10% in valore e del 2,2% in volume. I formaggi Dop e Igp rappresentano oggi il 40% dei volumi esportati dall’intero comparto caseario italiano e il 55% del valore complessivo.

Per Afidop, la capacità di fare sistema e di sostenere anche i Consorzi più piccoli rappresenta una leva fondamentale per affrontare le sfide globali. Tra queste, la più urgente riguarda gli Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo per i formaggi italiani certificati, che nel solo 2025 ha importato circa 40.900 tonnellate di prodotto per un valore di 485 milioni di euro. I dazi introdotti dal presidente Donald Trump, infatti, hanno comportato un incremento dei costi, che si è tradotto in un rallentamento delle importazioni nel Paese nei primi mesi del 2026. Il timore dell’associazione è che l’aumento dei prezzi possa favorire il fenomeno delle imitazioni e dell’Italian sounding.

L’associazione ha invece espresso soddisfazione per l’entrata in vigore dell’accordo tra Ue e Mercosur.

Tra le priorità di Afidop, figurano ora il confronto con le istituzioni europee e il ministero dell’Agricoltura sul nuovo regolamento comunitario relativo alle Indicazioni geografiche e il tema dell’etichettatura obbligatoria degli operatori.

(ET)

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