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De Camillis (NielsenIQ): “Il singolo pdv deve offrire valore in modo chiaro, efficace e coerente”

2026-06-09T10:53:28+02:009 Giugno 2026 - 10:53|Categorie: in evidenza, Mercato, Retail|Tag: , , |

Milano – In un’intervista pubblicata da Repubblica Affari&Finanza, Romolo De Camillis (retailer director di NielsenIQ) affronta diversi temi di mercato. Tra gli aspetti rilevati dall’articolo c’è il peso sempre minore della polarizzazione: nonostante la diminuzione del potere di acquisto di molte famiglie, i prodotti dedicati al benessere, per esempio, non vengono acquistati solo da chi ha maggiori disponibilità economiche, ma anche da chi deve fare i conti per arrivare a fine mese.

“Un fattore determinante – spiega Romolo de Camillis – è rappresentato dalla riduzione dei consumi fuori casa, che ha liberato risorse per la spesa al supermercato. La situazione continua dunque a presentare criticità, ma il bilancio per la Gdo è sicuramente positivo”.

Negli ultimi dodici mesi il fresco ha messo a segno un incremento del 4% e ottimi risultati anche per frutta e verdura (+5,5%), macelleria & polleria (+6,8%) e prodotti freschi confezionati (+3,7%). Hanno mostrato invece un rallentamento categorie come i salumi (-2,6%) e gli alimentari confezionati (+1,3%).

“Oggi”, prosegue il retailer director di NielsenIQ, “non è il formato a determinare il successo, ma la capacità del singolo punto vendita di offrire valore in modo chiaro, efficace e coerente con le nuove esigenze di consumo. Assortimenti più mirati, pricing coerente e una gestione più efficiente delle superfici saranno determinanti per intercettare un consumatore sempre più mobile, selettivo e meno prevedibile”.

Nell’ultimo anno, inoltre, è aumentata la frequenza d’acquisto: una famiglia media fa la spesa in 6,3 punti vendita all’anno. La frequenza è aumentata del 7,6%: si entra più spesso nei pdv e si fanno meno scorte. Tra le famiglie giovani con figli under 24, ovvero quelle più in difficoltà economicamente, il fenomeno è ancora più marcato: la frequenza è pari del 12,8%.

Complessivamente, la Gdo mostra una crescita stabile di circa il 2%, a conferma della “capacità di industria e distribuzione di adattarsi progressivamente a un consumatore che cambia e a volumi che non possono essere che stabili”, conclude De Camillis.

(FR)

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