Milano – L’healthy longevity si conferma uno dei principali driver di sviluppo per l’industria alimentare. In Italia il tema è sempre più rilevante: secondo i dati del Longevity Lab di Named, Will Media e Youtrend, il 30% degli italiani ritiene che sia necessario investire sulla propria longevità già tra i 30 e i 40 anni, mentre il 60% indica il deterioramento cognitivo come la principale paura associata all’invecchiamento, davanti alla perdita di autonomia (51%).
Il contesto demografico sostiene il trend. L’Italia conta oggi 14,8 milioni di over 65, pari a circa il 25% della popolazione, con un’età media di 47,1 anni. A livello globale, il mercato degli alimenti funzionali vale già circa 300 miliardi di dollari e potrebbe superare i 600 miliardi entro il 2030.
Tra le aziende più attive nel segmento figura Danone (approfondisci qui), che ha recentemente acquisito la britannica Huel, specializzata in pasti nutrizionalmente completi anche in formato polvere. L’operazione rientra nella strategia Renew Danone, orientata a rafforzare la presenza del gruppo nella nutrizione funzionale e nelle soluzioni ad alto contenuto scientifico.
Nestlé Vital è invece la nuova gamma di bevande nutrizionali progettata dalla multinazionale svizzera per rispondere ai bisogni specifici associati all’invecchiamento. Si tratta di otto polveri per shake in quattro varianti di gusto. Le referenze sono a basso contenuto di grassi, senza zuccheri aggiunti, con un elevato contenuto di proteine, fibre, vitamine e minerali e ingredienti bioattivi. Di qualche giorno fa la notizia che Nestlé ha acquisito Yfood, brand bavarese specializzato nei pasti sostitutivi pronti da bere. Che oggi commercializza i propri prodotti in oltre 30 mercati, con vendite che ammontano a circa 150 mln di euro. (LV)