Ancd Conad: no alla riforma per le chiusure obbligatorie nelle festività

Roma – Ancd (Associazione nazionale cooperative fra dettaglianti ), la struttura politico-sindacale delle cooperative aderenti a Conad, ha rilasciato oggi un comunicato per esprimere la propria contrarietà su una modifica della legislazione relativa alla liberalizzazione delle aperture durante le festività. Secondo quanto riportato nella nota, da alcuni mesi è in discussione presso la Commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera un riforma degli orari di apertura delle attività commerciali nelle dodici maggiori festività nazionali e religiose. Ancd giudica un passo indietro un’eventuale limitazione delle aperture, ritenendola, inoltre, una risposta non in linea con le richieste dell’Ue in materia e chiedendo di ridurre al minimo le festività in cui è prevista la chiusura obbligatoria. “La complicazione burocratica è uno dei mali storici del nostro Paese e certo non è di aiuto in questa difficile fase di lenta, lentissima ripresa economica”, fa notare il segretario generale di Ancd Conad, Sergio Imolesi. “La nostra proposta è che la decisione di chiudere o meno il punto di vendita nei giorni delle festività nazionali sia lasciata per la metà delle giornate agli imprenditori stessi”.


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