Ancora uno stop per l’apertura del terzo store Esselunga a Verona

Verona – Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, punta a inaugurare il terzo supermercato dell’insegna a Verona. Beghe politiche a livello regionale, però, stanno fortemente rallentando l’iter amministrativo di apertura. Di un anno fa, la notizia dell’acquisto da parte di Esselunga, dal Comune di Verona e dal Polo fieristico veronese, per 27,5 milioni di euro, dell’area ex mercato ortofrutticolo davanti alla Fiera. Obiettivo dell’insegna: aprire un nuovo punto vendita da più di 8mila metri quadri. Come riportato nell’edizione odierna di Italia Oggi, un mese fa, però, la doccia fredda. La Regione presieduta da Luca Zaia boccia il progetto avvallato dal Comune, governato dal dissidente leghista Flavio Tosi, chiedendo una nuova variante urbanistica per il negozio Esselunga. Richiesta avanzata anche dai rappresentanti delle opposizioni. Che sostengono che la delibera approvata nel 2013 forzasse il piano degli interventi 2011 della società proprietaria dei terreni, che non indicava chiaramente la realizzazione di un supermercato come futura destinazione dell’area. Ora la palla passerà ai tribunali, come specifica Tosi in una dichiarazione rilasciata al Corriere del Veneto: “Contro la bocciatura della Regione faremo ricorso al Tar non appena la Regione si degnerà di consegnarci il verbale della Conferenza dei servizi in cui è stata contestata la correttezza della vecchia delibera. E se vinceremo, come credo, chiederemo i danni. E saranno danni milionari”.


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