Art. 62: Federdistribuzione plaude al parere del ministero dello Sviluppo

Milano – Sul dibattito intorno all’articolo 62 –  scatenato dal parere diffuso venerdì scorso dal ministero dello Sviluppo economico, ‘sconfessato’ poi dal Mipaaf nella giornata di ieri, l’unica voce ‘fuori dal coro’ è Federdistribuzione. Che, proprio venerdì 29 marzo ha approvato quanto dichiarato dal Mise: “Con la recente applicazione nella normativa italiana della
direttiva Late Payment, decreto legislativo 9 11 2012 di attuazione della direttiva 2011/7/UE, Federdistribuzione era convinta della incompatibilità dei termini di pagamento per merce deperibile e alimentare prevista dall’art. 62 con la direttiva stessa, apparendo i due provvedimenti incoerenti tra loro, e aveva avviato una serie di contatti nelle sedi competenti”. Proprio in virtù di questo principio, “Federdistribuzione prende atto con soddisfazione, oggi, nell’apprendere che il ministero dello Sviluppo economico condivida questa impostazione, ossia che i termini di pagamento per le transazioni agroalimentari devono essere interpretati alla stregua della direttiva Late Payment sopra citata che, ridando il giusto spazio all’autonomia negoziale, permette alle parti di concordare legittimamente pagamenti fino a 60 giorni salvo accordi diversi non gravemente iniqui per una delle parti e si auspica che il Governo e l’Agcm prendano atto, con urgenza e formalmente, di questa posizione”. (NC)


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