Auchan: mi salvo e ti sistemo (1). Il fatto

Meda (Mb) – La lettera ai fornitori arriva per raccomandata mezzo pec. Inviata da Rozzano (sede di Auchan Italia), datata 6 settembre 2019, è firmata da Matteo Capelli, direttore finanziario della catena. I loghi in alto sono quelli di Auchan e di Simply Market. Fin qui nulla di strano. Si fa cenno ai cambiamenti in atto: “Bdc Italia Spa, detenuta al 51% da Conad e dal 49% da una società facente parte del gruppo Wrm (di proprietà del finanziere Raffaele Mincione, ndr), ha acquisito il 100% del capitale sociale di Auchan Spa”. Cose note. La lettera poi specifica che si tratta di un’operazione “di salvataggio e di sistema” e richiede da subito “il supporto, l’aiuto e la responsabilizzazione, su scala nazionale e territoriale, di tutte le parti interessate, tra cui partner commerciali, Voi fornitori, clienti, locatori, parti sociali e istituzioni”. Ci si scusa, a causa del processo di riorganizzazione, di eventuali ritardi e si invitano i fornitori a prendere contatto con la Direzione Finanziaria “per stabilire un percorso di sostenibilità che dovrà passare da una revisione delle condizioni di natura non commerciale e da una gestione all’insegna della semplificazione”.

In sé, così com’è scritta, la si potrebbe definire come una semplice dichiarazione d’intenti. Ma, una volta preso l’appuntamento, la cosa si fa maledettamente seria. Pare infatti che, alla fine dell’incontro, la proposta sia semplice: “Cari fornitori, vi chiediamo uno sconto del 20% sull’esposizione”. In pratica, se un’azienda ha uno scaduto di 100mila euro, chiedono uno sconto di 20mila. E scusate se è poco.

La vicenda lascia sconcertati. Al di là dell’aspetto meramente finanziario, in questa richiesta si potrebbe vedere un abuso di posizione dominante e una pratica vessatoria. Non solo: ma perché mai i fornitori dovrebbero pagare per la gestione fallimentare della catena francese? Da buon giornalista ho voluto vederci chiaro e per questo ho inviato di persona personalmente – come dice il buon Catarella, nella fiction di Montalbano -, mercoledì pomeriggio, la seguente mail: “Abbiamo ricevuto copia di una lettera che Matteo Capelli, direttore finanziario di Auchan Italia, ha inviato ai fornitori in data 6 settembre 2019. Non ve la riporto in quanto ne siete al corrente. La notizia che voglio verificare è un’altra, ovvero che, nel corso di un appuntamento presso la sede di Rozzano, viene chiesto ai fornitori uno sconto del 20% sull’esposizione. Avrei bisogno di una risposta in tempi brevi, entro domani. Sotto trovate tutti i riferimenti, anche il cellulare. Se volete sapere chi siamo basta andare sul sito sotto indicato. Ma penso che non ce ne sia bisogno”. A oggi nessun segnale da parte di Auchan. Giro la lettera all’Antitrust. Vediamo se a loro rispondono.