Un bond da 900 milioni di euro per Esselunga

Milano – A distanza di un anno dalla scomparsa del suo fondatore, Bernardo Caprotti, Esselunga fa il suo esordio in Borsa. Un bond da 900 milioni, che potrebbe arrivare al miliardo, per rimborsare il pool di banche che ha finanziato il riassetto dell’eredità. Un’intesa, raggiunta in giugno, che ha posto fine ad anni di diatribe familiari, ma che ha richiesto un finanziamento, da parte di Citi, da 1,5 miliardi, sindacato con Mediobanca, Unicredit, Intesa e poi con Banco Bpm e Bnp Pariba. Marina Caprotti, vice presidente del gruppo, presenterà il progetto rivolto a investitori istituzionali (fondi, banche, assicurazioni sui mercati internazionali), ma non si esclude una tranche riservata al retail. Le tappe previste, dalla prossima settimana, sono Milano, Parigi, Londra e New York. Una prova generale prima del debutto in Borsa stabilito dagli eredi.