Melegatti verso una seconda asta

Verona – “Faremo un nuovo bando di gara per Melegatti, ma prima dovremo capire le ragioni per cui, di tanti interessati, alla fine nessuno si è fatto avanti” (leggi qui), ha spiegato a Radiocor l’avvocato Bruno Piazzola, curatore fallimentare insieme a Lorenzo Miollo. Per la nuova asta si valuta se dividere i bandi: uno per la Melegatti (con marchio, stabilimento e qualche materia prima) e uno per la Nuova Marelli (solo impianto produttivo). Da escludersi un ribasso del prezzo: “Le perizie erano già basse, non possiamo scendere ancora. La base d’asta era di 18 milioni di euro, con la possibilità di accettare offerte con un ribasso al massimo del 25%, ossia fino a 13,5 milioni di euro”. Prima di sostenere i costi di una nuova asta i curatori vogliono parlare con chi si era manifestato interessato, per capire cosa li ha fatti indietreggiare. “Poi ci vorranno per legge minimo 30 giorni dalla data della pubblicazione del bando, per la presentazione delle nuove offerte”. Nel frattempo è stata rinnovata la richiesta di cassa integrazione per i 51 dipendenti della Melegatti, mentre non è stato possibile per i lavoratori della Nuova Marelli. Il problema è che per la campagna natalizia è troppo tardi: se anche con la produzione si dovesse fare in tempo a recuperare, ormai la grande distribuzione ha già fatto gli ordini.


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