Operazione ‘Plastic Bubbles’: agli arresti domiciliari il vertice della bolognese Bio-on

Bologna – Falso in bilancio e manipolazione del mercato. E’ questa l’accusa con cui le Fiamme Gialle hanno predisposto, nell’ambito dell’operazione ‘Plastic Bubbles’, gli arresti domiciliari per Marco Astorri, socio e presidente del Cda di Bio-on, sequestrando anche 150 milioni di euro. L’azienda bolognese opera nel settore delle biotecnologie applicate, con lo scopo di dare vita a prodotti e packaging ottenuti da materiali naturali (per food, cosmetica, farmaceutica, design, abbigliamento). Indagate nove persone (amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore). L’operazione è nata dal monitoraggio svolto dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria sull’andamento delle contrattazioni in Borsa relative ai principali titoli azionari di aziende operanti nel bolognese: “Tale attività consentiva, lo scorso luglio, di rilevare una forte anomalia nell’andamento del titolo della società a seguito della pubblicazione di un report da parte di un fondo americano (Quintessential Capital Management, ndr), che ne metteva in discussione la veridicità dei dati contabili e la solidità finanziaria”. Dalle indagini sono poi emerse “numerose irregolarità sui bilanci e l’informazione societaria riportata al Mercato”. Il Gip, Alberto Ziroldi, spiega: “False informazioni funzionali ad accrescere la capitalizzazione e rendere più appetibili le azioni della società per raccogliere ingenti risorse e generare vantaggi economici per i soci”. Sotto sequestro beni e risorse finanziarie degli indagati per coprire il profitto del reato (36 milioni di euro), oltre a 115 milioni di euro in azioni societarie.

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