Pernigotti: le prime proposte di ‘salvataggio’

Novi Ligure (Alessandria) – Arrivano le prime proposte di salvataggio per Pernigotti. In occasione della festa del vino cooperativo a Milano, lo scorso fine settimana, le cooperative alimentari si sono dichiarate pronte a inserirsi in un’operazione di ‘workers buyout’ grazie al ruolo di Fci, la società partecipata del Mise, sempre se i lavoratori siano disposti a costituirsi in cooperativa che prende in affitto un ramo d’azienda per poi acquistarlo definitivamente. Dai giornali si apprende inoltre la proposta di Riccardo Piacenza, imprenditore del settore tessile con interessi nell’immobiliare, da Fubine, in Monferrato. “Ho un piano serio. In due anni risanerei l’azienda, confermerei tutto il personale (fra dipendenti diretti e interinali, 250 addetti) e si continuerebbe a produrre a Novi dove investirei per l’ammodernamento delle linee produttive. Non sono solo, con me ci sono altri imprenditori. Mi aspetto però che all’operazione contribuiscano governo, con agevolazioni, la Finanziaria della Regione Piemonte e anche gli attuali proprietari, che dovrebbero concorrere al pagamento di una quota del costo del personale. Tutto questo avverrebbe in continuità produttiva. Sono pronto a incontrare tutti: governo, sindacati, lavoratori”.


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