Piano di conservazione del lupo: discussione rimandata

Roma – E’ stata rinviata al 23 febbraio, su richiesta unanime delle regioni, la discussione sul Piano di conservazione del lupo. Che ne prevedeva l’abbattimento controllato ‘in difesa’ degli allevamenti. Secondo indiscrezioni, sembra che dal testo potrebbe sparire la parte sulla riapertura della caccia al quadrupede, presente sull’Appennino. Sono previste, invece, 22 misure a salvaguardia del lupo, basate sull’evidenza scientifica, volte a facilitarne la convivenza con i bestiami: il monitoraggio delle presenze, campagne di informazione sui sistemi di difesa naturale degli allevamenti (cani pastore, rifugi, recinti elettrificati), gestione dei pascoli, lotta agli incroci con i cani, nuclei anti bracconaggio dei carabinieri, rimborsi rapidi. Solo in casi estremi si potrebbe ricorrere all’abbattimento fino al 5% della popolazione, ma solo su autorizzazione di Regioni e Ministero. Secondo le stime, i lupi in Italia sono quasi 2mila, ma ogni anno circa 300 esemplari vengono uccisi dai bracconieri.

 

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