Piano industriale Pernigotti: il Mise chiede maggiori dettagli

Roma – “Più che un piano industriale sembra un libro dei sogni con un apparente cambio di strategia della proprietà turca, senza però una chiara e convincente sostenibilità del progetto di rilancio del marchio Pernigotti”. È il commento di Federico Fornaro (deputato Leu), ripreso da lastampa.it, in merito al programma presentato oggi al Mise dal noto brand dolciario. Mancano, ad esempio, i dati sugli investimenti, tanto che Governo, Regione Piemonte e sindacati hanno chiesto maggiore chiarezza sui numeri. Il dirigente Pernigotti, Pierluigi Colombi, ha spiegato che il piano prevede la riattivazione, a Novi Ligure, di due linee produttive attualmente operative in Turchia; il ritorno nello stabilimento della produzione degli ovetti di cioccolato, negli ultimi anni affidata a imprese esterne; la possibile costruzione di un nuovo stabilimento, sempre nel comune alessandrino. Il piano Pernigotti ipotizza anche il coinvolgimento nella produzione della Spes: la coop torinese, in agosto, aveva firmato un contratto preliminare per occuparsi della divisione cioccolato e torrone, ma con un colpo di scena, in settembre, Pernigotti aveva deciso di recedere dal contratto.


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