Record storico per il packaging italiano nel 2014: fatturato a 6,221 miliardi di euro (+3,6%)

Modena – Presentata in mattinata l’Indagine statistica annuale del Centro Studi Ucima sull’andamento 2014 del settore costruttori di macchine automatiche
per il confezionamento e l’imballaggio. L’incontro ha messo in luce i dati di un comparto sempre in crescita (+3,6%), con un fatturato record di 6,221 miliardi di euro. Un giro d’affari realizzato per l’81,2% sui mercati internazionali (in crescita dell’1,2%) e per il 18,8% su quello nazionale (a +15,6%). Principale cliente, in Italia come all’estero, è l’industria alimentare (31,8%), seguita da quella delle bevande (29,5%), farmaceutica (16,1%), cosmetica e chimica. In Italia, le macchine del food&beverage hanno generato 669,6 milioni di euro, pari al 57,1% del fatturato italiano. L’export vede l’Ue come area principale (33,1% dell’export), seguita da Asia e Paesi Extra-Ue. I primi paesi di destinazione, invece, sono Usa, Cina, Francia e Germania. Analizzando le 604 aziende del settore, con 27.307 addetti, è emerso che quelle di piccole dimensioni rappresentano il 69,8% del totale, ma contribuiscono solo per il 10,4% al business globale. Le aziende con fatturati oltre i 25 milioni di euro, invece, costituiscono il 7,4% ma generano il 66,6% del volume d’affari. Cresce in proporzione alle dimensioni aziendali anche la propensione all’export. Infine, con il 54,6% sul totale del giro d’affari, l’Emilia Romagna è capofila per numero di aziende (36,3%), seguita da Lombardia (28,6%), Veneto (9,7%) e Piemonte (10,9%). Positive le aspettative per il 2015: “Nei primi mesi dell’anno abbiamo assistito a un rallentamento degli ordini, che sembra tuttavia concluso”, ha affermato Giuseppe Lesce, presidente di Ucima, dichiarandosi ottimista sul buon andamento dell’anno in corso.


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