Sequestrati beni per 9 milioni di euro a Giuseppe Burgio, imprenditore della Gd in Sicilia

Agrigento – Ammonta a circa 9 milioni il valore dei beni sequestrati a Giuseppe Burgio, 56 anni, imprenditore nel settore Gd in Sicilia. Alla base del provvedimento, la “pericolosità sociale qualificata” di Burgio, “in quanto indiziato del reato di intestazione fittizia di beni al fine di agevolare il delitto di riciclaggio”, scrivono i giudici. Che hanno stabilito il sequestro dell’ex centro commerciale ‘Le Rondini’, autovetture, conti correnti e gioielli. Nel 2018, l’imprenditore era stato condannato a otto anni per bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta ‘Discount’. Dalle imprese del suo gruppo, tra cui la piattaforma logistica Centro distribuzione alimentari, erano infatti scomparsi 50 milioni di euro. Ma è in corso anche un secondo filone d’inchiesta che lo vede coinvolto. Attualmente, Burgio si trova agli arresti domiciliari, e il giudice gli ha imposto l’obbligo di soggiorno ad Agrigento per tre anni. Già nel 2016 era stato arrestato; poi, dopo la condanna del 2018, il tribunale ha chiesto nuovi accertamenti. Nel marzo 2019, ulteriori elementi sono arrivati dalla Guardia di finanza. E il tribunale, proprio in questi giorni, ha dato l’ok al sequestro dell’ingente patrimonio intestato all’imprenditore.


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