Digital Tax: verso un decreto legge in Uk

2018-10-31T12:58:03+02:0031 Ottobre 2018 - 12:45|Categorie: Retail|Tag: , , , , , , |

Londra – Forte della Brexit, il governo britannico ha annunciato per voce del cancelliere Philip Hammond (in foto) l’intenzione di varare una tassazione sui servizi digitali erogati dai giganti dell’hi-tech economy, da Amazon a Facebook e Google, con l’obbiettivo di rendere il prelievo fiscale su queste company commisurato agli enormi profitti che il loro business produce nel Regno Unito. Hammond, in una dichiarazione ufficiale rilasciata lunedì 29 ottobre, ha spiegato che l’esecutivo non ha più intenzione di attendere gli esiti della lentissima discussione sull’opportunità di un accordo internazionale volto a contrastare l’elusione fiscale dei colossi del digitale e del web. Il cancelliere ha così manifestato l’intenzione di introdurre a partire dall’aprile 2020 una tassazione su tutte quelle imprese che su base annua generano globalmente fatturati superiori ai 500 milioni di sterline, fissando inizialmente l’introito per l’erario a circa 400 milioni. I prospetti effettuati dall’Office for Budget Responsability del governo britannico suggeriscono che la tassazione sui soggetti principali dovrebbe essere di circa 30 milioni di sterline, in relazione all’aliquota del 2% che verrà applicata esclusivamente agli introiti legati alle piattaforme social, ai marketplace on line e ai motori di ricerca.

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