San Carlo: il Tribunale pone fine alla lite famigliare per il controllo del Gruppo

2018-07-13T10:12:25+02:0012 Luglio 2018 - 11:16|Categorie: Dolci&Salati|Tag: , , , , , , , , , , |

Milano – Volge al termine la battaglia legale che agita la famiglia Vitaloni, proprietaria delle patatine San Carlo e altri noti brand. Ad aprire un esposto, nel 2017, i due fratelli Francesco e Michele, convinti che il padre Alberto (foto) – presidente del Gruppo che vale 315 milioni di fatturato – avesse cambiato gli assetti azionari per manipolazione e condizionamento da parte della sorella Susanna (l’83enne è reduce da un ictus che nel 2015 lo ha duramente segnato)Infatti, mentre nel marzo 2016 il presidente dona a ciascuno dei tre figli identiche quote del 15%, con un patto di sindacato con vincoli bilancianti l’equilibrio per 5 anni; in ottobre 2016 decide di assegnare alla figlia Susanna un ulteriore 35%, affidandole la maggioranza (50,04%) di Unichips Finanziaria. Dopo una lunga istruttoria, che ha acquisito numerose testimonianze, la Procura della Repubblica e il Tribunale civile di Milano hanno emesso richiesta di archiviazione dell’esposto: non emergono elementi tali da ricondurre le scelte pro-figlia del patron come frutto di circonvenzione operata dalla figlia o da terzi; ma al contrario rispecchierebbero la volontà originaria, manifestata prima della malattia (in un testamento del 2015). Di conseguenza, i figli hanno ritirato anche la richiesta di nominare al padre un ‘amministratore di sostegno’. Ora ci si chiede se il padre revocherà ai figli il pagamento di una penale da 16,5 milioni per essersi resi inadempienti, in un’assemblea del 2017, rispetto al patto di sindacato.  

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