Antitrust sull’influencer marketing: la pubblicità dev’essere trasparente

Roma –  L’Autorità garante della concorrenza e del mercato sta indagando sul fenomeno dell’influencer marketing nei social media. Con l’obiettivo di sollecitare la massima trasparenza e chiarezza sull’eventuale contenuto pubblicitario dei post pubblicati, così come previsto dal Codice del consumo. Ha perciò inviato – con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza – lettere di moral suasion ad alcuni dei principali influencer e alle società titolari dei marchi visualizzati senza l’indicazione evidente della possibile natura promozionale della comunicazione. Nel testo l’Autorità (dopo aver ricordato che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale) evidenzia il divieto di pubblicità occulta anche per le comunicazioni sui social network e individua criteri generali di comportamento, chiedendo di rendere evidente la finalità promozionale, ove sussistente, attraverso l’inserimento di avvertenze, quali #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising, #inserzioneapagamento, o, nel caso di fornitura del bene ancorché a titolo gratuito, #prodottofornitoda; diciture alle quali far sempre seguire il nome del marchio.