Assocaseari, il punto settimanale: il Coronavirus influenza il mercato. Sale il prezzo della crema, crolla la polvere

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela un mercato fortemente condizionato dal Coronavirus. Con i tedeschi che, di fronte all’emergenza, hanno reagito come gli italiani prendendo d’assalto i supermercati. Le catene hanno dunque raddoppiato gli ordini rispetto alla norma. Le Borse Merci del Nord Italia sono tutte rimaste chiuse. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

-E’ salito il prezzo della crema. Oggi sul mercato tedesco, quello più caro tra i mercati europei, arrivano a chiedere prezzi tra 1,76 e 1,80 €/kg consegnato. Il latte crudo è calato leggermente a 0,36-0,37 €/kg, ma è comunque molto costoso. Lo scremato viene trattato intorno a 0,21 €/kg. Anche sul mercato nazionale la crema di qualità ha risentito degli aumenti del mercato tedesco e oggi viene trattata intorno a 1,70 €/kg, in alcuni casi anche a 1,73 €/kg. Il latte crudo, complice anche la raccolta molto elevata, arriva a essere pagato anche 0,35 €/kg se non meno, infatti chi può lo usa per produrre formaggio. Lo scremato viene quotato invece tra 0,23 e 0,24 €/kg. Tanti, se non tutti, gli operatori sono molto preoccupati per gli effetti del Coronavirus con mense, scuole e università completamente bloccate. Le città universitarie svuotate perché gli studenti sono tornati a casa.

– Malgrado i ribassi dei bollettini, il mercato del burro grazie all’aumento dei prezzi della crema, sta cercando di rialzare la cresta. La Francia ha tenuto il bollettino invariato e conferma i 3,50 €/kg di settimana scorsa. L’Olanda è calata di € 0,05 e si porta a 3,45 €/kg. Kempten invece ha diminuito il prezzo minimo di € 0,10, oggi 3,40 €/kg, e ha lasciato invariato il massimo, 3,60 €/kg. Oggi la media di questi tre Paesi è di 3,483 €/kg. 
Il mercato tedesco però, grazie agli aumenti dei prezzi della crema, sta cercando di rialzare la testa. Le offerte che settimana scorsa erano a 3,40-3,45 €/kg oggi veleggiano tra 3,50 e 3,55 €/kg. 

– La cosa che più spaventa è quello che sta accadendo nel latte in polvere. Anche qui i bollettini calano. In Germania tutte frecce rosse al ribasso, in Olanda invariato solo il latte intero e le altre frecce al ribasso. In Francia cala solo l’intero e il resto rimane invariato. Molti commercianti di latte stanno giocando al rialzo. Sono convinti che il mercato da giugno in poi ripartirà e che riprenderanno le esportazioni. Stando all’ultimo bollettino del Gdt, si aspettavano un ribasso per la polvere molto più elevato del 3,2% fatto, ma questa settimana il quantitativo di merce disponibile era circa il 30% meno rispetto all’ultimo tender. Gli speculatori ci hanno dunque giocato. Le latterie non stanno facendo lo stesso gioco e anche quelle che fino a settimana scorsa restavano a livelli esageratamente alti, oggi, per la merce in magazzino con qualche mese di vita, si sono allineate al bollettino. 

– Il siero in polvere ribassa sia in Germania che in Olanda. Invariato in Francia.

– Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per l’edamer a 3,28 €/kg e l’emmentaler a 4,83 €/kg, invariate per il cheddar a 3,05 €/kg e in calo per il gouda a 3,29 €/kg. In Italia, in calo il parmigiano reggiano a Milano e a Mantova, e la voce del grana padano più giovane a Milano, Cremona e Mantova. La maggioranza delle Borse Merci del Nord Italia sono rimaste chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus.

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