Assocaseari, il punto settimanale: il mercato è condizionato dal Coronavirus

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela un mercato, soprattutto quello nazionale, condizionato dagli effetti del Coronavirus, con i prezzi della crema in rialzo e i bollettini del latte in polvere con segno negativo. Le Borse Merci del Nord Italia sono tutte rimaste chiuse. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

  • Per quanto riguarda il mercato della crema, parte dei Paesi del Nord Europa hanno rialzato i prezzi a causa della diminuzione della produzione di latte in polvere. Oggi Germania, Olanda e Belgio chiedono prezzi tra 1,60 e 1,64 €/kg reso Nord Italia. Il latte crudo è offerto a 0,36-0,38 €/kg e lo scremato a 0,24 €/kg e oltre. L’unica eccezione è la Francia che, a causa di una raccolta molto elevata, paga il latte ai contadini a 0,37 €/kg comprensivo di premi e qualità. A inizio settimana, il Paese offriva crema tra 1,51 e 1,54 €/kg e latte crudo a 0,34-0,36 €/kg. Tutti i prezzi indicati sono reso Nord Italia.
  • Anche sul mercato nazionale sono aumentati i prezzi della crema che, se la settimana precedente aveva raggiunto anche livelli molto bassi, la scorsa, veniva trattata tra 1,55 e 1,60 €/kg, in alcuni casi anche 1,64 €/kg. Vi sono richieste di latte crudo a 0,37 €/kg ma viene trattato poi a 0,35-0,36 €/kg. I prezzi della crema in parte sono cresciuti perché stanno aumentando in Nord Europa, in parte perché la richiesta è molto elevata visto che i supermercati, svuotati dall’effetto Coronavirus, devono riempire gli scaffali e ricostituire le scorte.
  • I bollettini europei del burro sono tutti al ribasso, così come tutti gli altri prodotti. La Germania è calata di € 0,06 sia sul minimo – 3,50 €/kg – sia sul massimo – 3,60 €/kg. L’Olanda cala di € 0,02 e si porta a 3,50 €/kg e la Francia diminuisce di € 0,10 raggiungendo anch’essa i 3,50 €/kg. La media di questi tre bollettini è 3,517 €/kg. Malgrado la diminuzione dei bollettini, il valore di mercato è ancora più basso, con Polonia che spinge per vendere a 3,35 €/kg e offerte in Germania e Olanda a 3,45-3,50 €/kg, con poche vendite anche perché, nonostante l’aumento dei prezzi, acquistare crema resta più conveniente rispetto al burro. Visto il prezzo trattato dalla Gdo tedesca per marzo, 3,30 €/kg, contro i 3,56 €/kg del mese precedente, qualche operatore tedesco teme ribassi importanti.
  • Anche i bollettini del latte in polvere hanno solo frecce rosse, con sia il latte intero, sia lo scremato in ribasso. Anche in questo caso il mercato è più basso con gran parte dei venditori che offrono a 2,45-2,50 €/kg reso Nord Italia. Per la Coronavirus in Italia, ma anche nel resto d’Europa, nessuno compra.
  • Nemmeno i bollettini del siero in polvere fanno eccezione, a parte quello tedesco per l’uso alimentare che segna un leggero rialzo.
  • Quotazioni medie dei bollettini europei dei formaggi in aumento per il cheddar a 3,05 €/kg, l’edamer a 3,27 €/kg e il gouda a 3,30 €/kg, invariato l’emmentaler a 4,79 €/kg. In Italia, in calo il parmigiano reggiano a Milano. La maggioranza delle Borse Merci del Nord Italia sono rimaste chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus.

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