Bancarotta impropria e falso in bilancio: le ipotesi di reato per gli ex vertici di Melegatti

Verona – Sono state chiuse, a fine luglio, le indagini sul caso Melegatti. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’ex presidente del consiglio di amministrazione, Emanuela Perazzoli, e l’ex amministratore delegato, Umberto Lercari, sono colpevoli di bancarotta impropria per operazioni dolose e anche di falso in bilancio. Queste le ipotesi di reato che avrebbero portato al crac della storica azienda dolciaria veronese, fallita nel maggio 2018 e poi salvata in extremis dalla famiglia Spezzapria. La prima accusa è legata a una serie di comportamenti illeciti da parte del management, tra cui l’emissione di fatture false per accedere al credito bancario. La seconda fa riferimento all’operazione di acquisizione della Marelli Dolciaria, quando furono fornite ai venditori informazioni false sull’azienda di San Giovanni Lupatoto.


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