Conad-Auchan, i sindacati: “Non intendiamo firmare l’accordo proposto”

Roma – Dopo l’incontro del 30 ottobre tra Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e i rappresentanti di Conad-Auchan, le organizzazioni sindacali hanno diffuso una nota in cui riportano i contenuti della riunione. “Nel corso del confronto”, si legge nel comunicato, “ci è stato comunicato che il sistema Conad, oltre ai 109 negozi oggetto di trasferimento dal corrente mese di ottobre a marzo dell’anno prossimo, acquisirà soltanto altri 45 negozi (21 dei quali, peraltro, format di grandi dimensioni – 19 iper e 2 superstore, che saranno sottoposti a riduzioni medie del 30/50%, nei quali lavorano 3.989 dipendenti ed ulteriori 24 nei quali sono attualmente impiegate 715 unità”. Inoltre, per 31 pdv sono in fase avanzata le trattative per la cessione, che dovrebbe perfezionarsi entro novembre. Per 52 negozi, spiegano i sindacati, “non sono stati in grado di darci riferimenti né di tipo temporale e né di natura informativa”. E lo stesso vale per altri 32 negozi. Altri punti caldi sono gli esuberi, che dovrebbero attestarsi a 3.105 unità, e la tempistica delle operazioni. Il piano iniziale di tre-cinque anni, infatti, ha subito una contrazione: “I nostri interlocutori di parte aziendale, infatti, ci hanno comunicato che l’operazione di conferimento della rete commerciale dovrà concludersi entro e non oltre il 2020, pena il rischio che l’andamento involutivo della gestione caratteristica comprometta i fondamentali economico-patrimoniali del gruppo”. Stando così le cose, l’esito dell’incontro “ha rafforzato la scelta delle organizzazioni sindacali di non firmare l’accordo proposto durante il passaggio dei primi punti vendita e di richiedere un incontro al Mise”.

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