Consorzio Vino Chianti, Busi: “Per il Governo cinese siamo un prodotto da difendere dai fake”

Firenze – Si rafforza, in occasione di Qwine 2019 (Qintiang, 16-19 novembre), fiera internazionale del vino in Cina, il patto di collaborazione commerciale tra il Consorzio Vino Chianti e il Paese asiatico. “Al Consorzio Vino Chianti è stato riservato un intervento singolo e non solo una tavola rotonda. Sono segnali importanti, che evidenziano il profondo rispetto che siamo riusciti a conquistare in un paese dalle enormi potenzialità ma anche molto difficile”, sottolinea il presidente del consorzio, Giovanni Busi (foto). Inoltre, il Governo cinese avrebbe deciso di inserire il Chianti fra i prodotti da proteggere da concorrenza sleale e fake. “Una scelta dirimente, perché è sulla qualità del prodotto che ci giocheremo il futuro nei nuovi mercati e perché il rapporto con la Cina è strategico e fondamentale”, aggiunge Busi. “Noi investiamo in Cina circa il 40-50% dei fondi che mettiamo a disposizione per la promozione internazionale, una cifra pari a circa 700mila euro”.


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