Crescono i consumi domestici degli italiani: +9,2 % nel primo semestre 2020

Roma – Vola il valore della spesa domestica delle famiglie italiane: nel primo semestre 2020 è cresciuto di +9,2% su base annua. Il rapporto sui consumi di Ismea, infatti, rivela che, anche in seguito all’allentamento del lockdown, non si è esaurito l’eccezionale incremento dei consumi casalinghi, che hanno registrato un picco tra febbraio e maggio. Dopo il boom di marzo (+18%), sono seguiti un +11% e +14% ad aprile e maggio, quindi un +7% a giugno. I consumatori erano orientati principalmente all’acquisto di prodotti confezionati, che hanno segnato un +11,1%, seguiti dai freschi sfusi a +4,7%. Nei primi sei mesi, rispetto all’anno scorso, sono cresciuti gli acquisti in valore di: uova (22,1%), birra (16,2%), oli e grassi vegetali (13%), latte e derivati (11,5% – dove si è preferita la lunga conservazione + 13 %). Seguono formaggi (+12,5%), salumi 10,2% (con un incremento per gli affettati confezionati del 18,4%), carne (10,5%) e bevande alcoliche (vini +9,4%). Bene anche il comparto dei derivati dei cereali (+5%), come pasta (+12,5%) e riso (+16%). In ripresa poi la frutta (+11,3%), con agrumi, mele e kiwi in testa e gli ortaggi (+12,2%). Nel primo semestre 2020, sono cambiati anche i luoghi di acquisto. Il rapporto Ismea rivela che il consumatore ha preferito i negozi tradizionali con piccole superfici, che hanno segnato una crescita di +30%, sebbene il canale d’acquisto prevalente sia rimasto quello del supermercato, con uno share del 43%. E’ cresciuta la spesa nei discount (+11,7%), con uno share del 15%.


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