Crisi Ferrarini. Cassa integrazione a rischio in Emilia, confermata in Lombardia

Reggio Emilia – Da una parte i dipendenti emiliani della Ferrarini, dall’altra quelli della Vismara di Casatenovo, in provincia di Lecco. Per i primi si affievoliscono le speranze di vedersi riconosciuta la cassa integrazione. Mentre per i secondi la Cigs sembrerebbe confermata per un anno, insieme a un piano di pagamenti per gli arretrati. Secondo quanto si apprende da reggiosera.it, infatti, durante l’incontro di ieri in Regione Emilia Romagna è emerso che per chiedere lo strumento di sostegno è necessario che i bilanci risultino in perdita da due anni, ma Ferrarini, nonostante la crisi, è sempre rimasta in utile. Una strada alternativa potrebbe essere quella dei contratti di solidarietà, che permetterebbero di ridurre il costo del lavoro. Per verificarne la fattibilità, domani si incontreranno sindacati, azienda e funzionari regionali. Sempre domani è stato indetto un incontro in municipio fra il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e i lavoratori Ferrarini. A Casatenovo, invece, tirano un sospiro di sollievo: nell’incontro in Regione Lombardia è stata accolta la richiesta per i 230 lavoratori di Vismara che, spiegano fonti sindacali, potrebbero ricevere un primo acconto entro la fine della settimana e un secondo all’inizio della successiva. Raggiunto anche un accordo per un anno di cassa integrazione straordinaria, ritenuto funzionale alla piena ripresa dell’attività.


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