ESTERI
Inghilterra: Marks&Spencer annuncia vendite in calo di oltre il 3%

Londra – Un altro colosso del retail in difficoltà. A meno di un mese dal caso dell’americana Sears (leggi qui), questa settimana la britannica Marks&Spencer ha annunciato performance in calo. In particolare, secondo l’ufficio Ice-Ita di Londra, il department store fondato nel 1884 – che oggi conta 979 punti vendita, di cui oltre 600 solo food – ha registrato nel primo semestre (terminato il 29 settembre) vendite a -3,1% su base annua. Con un giro d’affari totale di 4,9 miliardi di sterline (5,6 miliardi di euro), i profitti risultano in ascesa del 7,1%, ma solo grazie a un importante taglio dei costi, che a fine 2021 dovrebbe ammontare a 320 milioni di sterline (367 milioni di euro). Inoltre, secondo le dichiarazioni ufficiali del management, entro il 2022 è prevista la chiusura di oltre 100 negozi nel Paese, senza intaccare i livelli occupazionali. Nel dettaglio, i reparti food and wine hanno fatto registrare un calo vendite del 2,9%, mentre l’abbigliamento un -1,1%. Risultati che hanno fatto crollare il titolo in Borsa. L’alto management della società giustifica il calo di vendite e appeal della catena al crescente fenomeno degli acquisti on line; ma alcuni analisti sottolineano che la perdita d’interesse verso M&S sarebbe dovuta a linee di prodotto che non incontrano più le esigenze e i gusti dei consumatori.


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