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Le qualità farmacologiche del cioccolato fondente in uno studio australiano

Londra (Inghilterra) – Secondo uno studio australiano pubblicato la scorsa settimana sul British Medical Journal la supplementazione giornaliera per dieci anni con cioccolato ridurrebbe significativamente il rischio di malattia cardiaca. A differenza degli studi che lo precedono, che spesso hanno messo in risalto le virtù nutrizionali del cioccolato, questo australiano pubblicato dal periodico britannico documenterebbe con delle prove la validità farmacologica del cioccolato. In relazione ai dati pubblicati, infatti, il cioccolato inibirebbe l’aggregazione piastrinica, prevenendo così l’insorgenza di malattie cardiache e neurologiche su base ischemica e, soprattutto, innalzerebbe il livello delle difese anti-ossidanti (con aumenti del 10-30%). Buona parte di queste proprietà andrebbero attribuite al contenuto in bioflavonoidi, in particolare alle procianidine ed alle epigallocatechine: le stesse molecole presenti nel vino rosso e nel tè verde. Il cioccolato analizzato sarebbe però fondente (con una quota di cacao non inferiore al 60%). La presenza di latte, infatti, inibirebbe l’assorbimento di bioflavonoidi , innalzando i livelli dei grassi. (ST)


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