Fase 2, scattano i controlli nelle aree più frequentate. Multe fino a 3mila euro e sanzioni per i gestori

Roma – Controlli nelle zone con più locali “prima che sia troppo tardi”, lo hanno stabilito il capo della Polizia Franco Gabrielli e il ministro degli Interni Luciana Lamorgese. Tre giorni dopo l’entrata in vigore del Decreto che consente maggiore libertà di spostamento, il Viminale fa scattare un piano di vigilanza per prevenire la formazione di assembramenti nei luoghi della movida. Martedì mattina, il capo di gabinetto Matteo Piantedosi, ha firmato la circolare che attua il decreto firmato dal premier Conte. Ieri mattina, poi, il prefetto Gabrielli si è rivolto ai questori sottolineando la necessità di assicurare “il rispetto del divieto di aggregazione di persone e l’osservanza delle misure di distanziamento sociale”, come riporta il Corriere della Sera. Da ieri, dunque, nelle aree più frequentate dopo le 6 del pomeriggio, sono scattati controlli di polizia, carabinieri e finanzieri, oltre che della polizia locale, per assicurare che il divieto di assembramento venga rispettato. In caso di affollamento, il primo intervento sarà un invito a mantenere le distanze. Se non venisse osservato, è prevista una sanzione da 400 a 3mila euro. Conseguenze anche per gestori di bar e ristoranti, che dovranno impegnarsi a far rispettare i divieti, altrimenti rischiano una multa e la sospensione temporanea della licenza. I sindaci delle singole città, comunque, potranno a loro volta delimitare aree rosse interdette al pubblico.

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