Federico Gordini (Milano Wine Week): “Se vino fa sistema, Mww ha carte in regola per diventare una grande manifestazione internazionale”

Milano – “La manifestazione ha confermato dei risultati straordinari sia nei tanti momenti dedicato al pubblico business sia per le attività riservate al pubblico consumatore, con una crescita molto significativa in entrambe le direzioni”, accoglie con soddisfazione i numeri record dell’edizione 2019 Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week. “Questa seconda edizione ha trasformato la manifestazione in una vera e propria piattaforma di contenuti, che guarda a una dimensione internazionale, esattamente come tutte le altre settimane milanesi”. L’ideatore della kermesse, commentando i tanti eventi di successo, tiene a evidenziare: “La crescita di Milano Wine Week può essere toccata con mano in termini non solo quantitativi, ma anche e soprattutto qualitativi, grazie a una serie di appuntamenti che hanno visto l’intervento di personalità eminenti del mondo del vino, da Angelo Gaja a Hervé Deschamps, passando per Hans Terzer e Riccardo Cotarella, tra i massimi enologi al mondo, che sono venuti a portare una loro testimonianza. Tra gli eventi di altissimo profilo non posso non ricordare la memorabile serata alla Scala per festeggiare i 15 anni della partnership di Bellavista con la più importante istituzione culturale cittadina. L’obiettivo è che sempre più personalità internazionali del mondo del vino vengano a portare un loro contributo alla Wine Week e che la manifestazione coinvolga sempre più luoghi istituzionali e simbolici della città”. E sul futuro della settimana milanese del vino, Gordini lancia la sua nuova sfida: “Siamo pronti a fare un ulteriore salto di qualità. Milano Wine Week ha dimostrato di avere le carte in regola per diventare davvero una grande manifestazione internazionale. Se questo accadrà, sarà per la nostra capacità di continuare a fare sistema con altre realtà, altri progetti, altre figure-chiave del mondo del vino. Milano Wine Week è un luogo in cui il mondo del vino deve imparare a superare gli individualismi e le lotte di quartiere. In un momento in cui anche i nostri cugini d’Oltralpe stanno dimostrando una forte frammentazione dal punto di vita degli eventi e delle fiere del vino, noi dobbiamo dimostrare che Milano è la città giusta dove riunirci una volta all’anno nel rispetto delle singole identità”.

In foto, da sinistra: Federico Gordini, Angelo Gaja e Luciano Ferraro, caporedattore del Corriere della Sera.


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