Attacco alla Distribuzione moderna. Nel mirino i contratti coi fornitori

Roma – Sconti obbligati per i fornitori, spesso anche retroattivi. E pedaggi da pagare per entrare: “57mila euro”, secondo un fornitore dalla voce camuffata, in contatto con una “grandissima catena”. Stando così le cose, il risultato è che si deve tagliare la qualità. Oppure chiudere. Un servizio della trasmissione Le Iene indaga sei contratti della Gdo in Italia. Tramite un ex buyer, Luigi Asnaghi, e diversi fornitori che raccontano la loro esperienza. Due su tre sono anonimi, mentre il terzo, Fortunato Peron, ha dovuto interrompere l’attività dopo aver detto no all’ennesima richiesta di sconto. Per poi fare ricorso all’Antitrust e vincere. Il quadro che ne emerge è a tinte fosche. Tutto documentato da contratti ufficiali e corrispondenza via mail, con i nominativi debitamente oscurati nel servizio. Ma, come sottolinea l’inviato del programma, queste pratiche non riguardano tutte le catene della distribuzione italiana. La redazione delle Iene ha provato a mettersi in contatto con la catena sotto accusa, ed è arrivata questa risposta: “L’azienda non rilascia interviste su tematiche di settore, per le quali viene rappresentata dalla propria associazione”.

In alto, un frame del servizio. Per vedere il video integrale clicca qui.

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