Il Made in Italy guarda ai Paesi fuori dall’area euro

Milano – Secondo l’ultima analisi di Prometeia e Intesa San Paolo pubblicata oggi da Il Sole24 Ore sui settori industriali, l’export verso gli Stati Uniti e i Paesi fuori dall’area euro starebbe salvando le produzioni Made in Italy. Le importazioni Usa avrebbero, infatti, evidenziato nel primo trimestre un’inattesa ripresa. Grazie anche all’indebolimento dell’euro, che starebbe favorendo un allargamento della platea dei consumatori che possono permettersi prodotti di gamma medio-alta. A beneficiarne sono soprattutto quei settori italiani che si sono specializzati sui mercati internazionali. Primo tra tutti, dopo la moda, quello alimentare, seguito dalle bevande. Le economie in crescita sarebbero la destinazione finale dei beni Made in Italy: Messico, Canada, Regno Unito, Russia e Giappone. (ST)


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