Il ‘Valore dell’imballaggio’ nel progetto presentato a Milano da Giflex

Milano – Sono stati presentati lo scorso 2 gennaio a Milano, nel corso del XVII congresso Giflex, i risultati del progetto triennale “Valore dell’imballaggio”, che punta a comunicare a media, istituzioni, opinion leader e consumatori il ruolo e l’utilità dell’imballaggio flessibile creando una corrente d’opinione favorevole circa il suo utilizzo. A questo proposito è stata condotta un’analisi anonima per verificare il percepito di consumatori e key opinion leader in merito al valore d’uso degli imballaggi flessibili alimentari in termini di sicurezza, igiene, conservazione e dimensione di servizio e alla sensibilità circa i temi dell’eco-sostenibilità e riciclaggio. Secondo quanto evidenziato dai dati, il consumatore predilige prodotti confezionati considerati più pratici e igienici rispetto agli sfusi. Non solo, è gratificato da elementi che gli permettono di instaurare un rapporto diretto col prodotto confezionato e il pack flessibile, con la sua leggerezza e trasparenza, rappresenta la confezione ideale in un’ottica di emotività, modernità ed economicità, piuttosto che in termini di ecosostenibilità, che a oggi non rappresenta un fattore chiave all’acquisto. In linea generale, è emerso che il mondo degli imballaggi flessibili presenta criticità in termini di riciclaggio e carenza di alcuni valori di servizio rispetto ad altri imballaggi. Ma in termini di rapporto fra funzionalità e costi, economici e ambientali, gli imballaggi flessibili sono portatori di tutta una serie di nuove opportunità per il futuro degli imballaggi: consumatori e key opinion leader sono concordi nel sostenere che rappresentano il veicolo di un concetto di estrema attualità, ovvero più prodotto e meno confezione.

 

(ST)