Mercato ovicaprino Ue: nel 2019, prevista stabilità della produzione con 92 milioni di capi

Roma – Dopo aver assistito ad una crescita della mandria europea ovicaprina del 2,7% nel 2018, per il 2019 è prevista una stabilizzazione della produzione, che si attesterà a 92 milioni di capi. Secondo i dati pubblicati da Ismea, i primi quattro Paesi produttori di ovini sono Spagna, Inghilterra, Romania e Grecia (da soli rappresentano l’80% del totale del patrimonio europeo). I prezzi medi europei per l’agnello leggero sono stati in graduale ascesa fino al mese di aprile, raggiungendo un valore medio nel trimestre di 5,82 €/Kg (peso carcassa) con picchi nella settimana pre-pasquale di 5,93 €/Kg peso carcassa, superando del 7% il valore del periodo pasquale dello scorso anno che era di 5,54 €/Kg. Anche l’Italia (al quinto posto nella classifica dei produttori, con circa 8 milioni di capi) ha stimato per il 2019 una stabilità delle produzioni, a cui si aggiungeranno minori importazioni di carni e di capi vivi, per compensare lo strutturale calo dei consumi registrato negli ultimi cinque anni.


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