Nasce il Chianti ‘Gran Selezione’

Firenze – L’assemblea dei soci del Consorzio Chianti ha approvato la proposta di modifica agli articoli 8 del disciplinare di produzione, che può quindi iniziare l’iter di approvazione da parte di Regione Toscana, ministero dell’Agricoltura e Commissione europea. Con il nuovo disciplinare nasce il Chianti ‘Gran Selezione’, che avrà una gradazione alcolica minima più elevata (13 gradi) e un invecchiamento di almeno 30 mesi. Un prodotto che guarda, in particolare, al mercato cinese e americano. Vietato il fiasco. “L’iter di approvazione del nuovo disciplinare durerà circa due anni”, spiega il direttore del Consorzio, Marco Alessandro Bani, “ma si chiederà che il provvedimento abbia efficacia retroattiva: per questo motivo, chi vorrà potrà iniziare già adesso a produrre Chianti con i criteri dettati per la Gran Selezione e immettere le prime bottiglie sul mercato nell’arco di tre anni. La Gran Selezione offrirà il massimo della qualità e sarà un prodotto di nicchia”. Con il nuovo disciplinare nasce anche la menzione geografica aggiuntiva o più comunemente chiamata ‘sottozona’ Chianti Terre di Vinci, relativa ai territori dove già si produce vino Chianti Docg, compresi nel Comune di Vinci e Capraia e Limite – al di fuori della sottozona già ricompresa nel Chianti Montalbano – e nei Comuni di Cerreto Guidi e Fucecchio. Inoltre, con le nuove regole, sale la gradazione alcolica minima delle uve destinate a produrre vino Chianti Docg, nonché del prodotto finito, innalzata a 12 gradi. “Il Chianti sfuso dovrà ottenere la certificazione di idoneità, prima di uscire dalle cantine”, aggiunge il direttore. “È un modo per alzare l’asticella della qualità, fare chiarezza sul mercato e aggredire eventuali zone grigie”.


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